La Guida alle Opzioni nel Trading Online

Scopri il Potenziale delle Opzioni nel Trading Online.

Sei pronto a esplorare il vasto mondo delle opzioni nel trading online

Questa guida completa offre un viaggio senza complicazioni attraverso le fondamenta delle opzioni, fornendo una panoramica chiara e pratica.

Dall’utilizzo delle opzioni alla comprensione del loro prezzo e delle strategie di base, scopriremo insieme come queste dinamiche influenzino il tuo approccio al trading online.

La mia guida inizia con una panoramica sulle caratteristiche delle opzioni, per poi esplorare il perché sempre più investitori scelgono di incorporare questi strumenti nelle loro strategie. 

Dalla flessibilità alla versatilità verso il tuo viaggio nel mondo delle opzioni nel trading online. 

Pronto a iniziare? 

Continua a leggere per scoprire le basi essenziali o vai direttamente alla sezione che ti interessa.


Cosa sono le Opzioni

Introduzione

Le opzioni finanziarie rappresentano un affascinante capitolo della storia degli investimenti, particolarmente rilevante nel trading online.

In poche parole, cosa sono le opzioni? 

Sono contratti che concedono al possessore il diritto, senza l’obbligo, di acquistare o vendere un titolo a un prezzo prestabilito entro una data specifica. 

Questa flessibilità, ottenuta mediante il pagamento di un premio al venditore, si riflette in modo significativo anche nel trading online. 

E’ uno strumento finanziario derivato fantastico ma prima di utilizzarlo devi conoscere almeno le basi.

In questo articolo, esploreremo le dinamiche delle opzioni finanziarie e il loro ruolo negli investimenti moderni e nel trading online.

Sei pronto a scoprire i dettagli di questo strumento finanziario?

Continua a leggere per una panoramica approfondita delle opzioni finanziarie nel trading online.

Opzioni Call

Un’opzione Call è un contratto finanziario che dà al titolare il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare una certa attività sottostante a un certo prezzo. Tale prezzo è definito prezzo di esercizio o “Strike”.

Ad esempio, il titolo azionario X  è scambiato a 250 dollari. Un’opzione call con scadenza a un mese  è scambiata per 5 dollari.

L’acquirente di questa Opzione Call ha il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare 100 azioni di X  per 250 dollari per azione in qualsiasi momento durante la durata del contratto di un mese. Per questo diritto, l’acquirente del contratto paga 5 dollari al venditore.

Il venditore del contratto riceve e mantiene i 5 dollari, ma è obbligato a consegnare 100 azioni a 250 dollari se chiamato a farlo.

Opzioni Put

Un’opzione Put è un contratto finanziario che dà al titolare il diritto, ma non l’obbligo, di vendere una certa attività sottostante al prezzo di esercizio alla scadenza o prima della scadenza.

Usando l’esempio di X scambiato a 250 dollari, un’opzione put con scadenza a un mese viene scambiata a 8,00 dollari.

L’acquirente di questa Opzione Put ha il diritto, ma non l’obbligo, di vendere 100 azioni di X per 250 dollari per azione in qualsiasi momento durante la durata del contratto.

Per questo diritto, l’acquirente del contratto Put paga  8,00 dollari al venditore.

Il venditore del contratto riceve e mantiene gli 8,00 dollari, ma è obbligato ad acquistare 100 azioni a 250 dollari se chiamato a farlo.

Il diritto e l’obbligo

Immagina di possedere un’opzione. Bene, questo significa che hai il “diritto” di fare qualcosa, ma non sei “obbligato” a farlo. È un po’ come avere un biglietto per un concerto. 

Se cambi idea o qualcosa va storto, puoi tranquillamente scegliere di non andare e la tua unica spesa sarà il costo del biglietto.

Nel mondo delle opzioni, se il risultato dell’operazione non è vantaggioso, chi detiene l’opzione può scegliere di non usarla, evitando perdite significative. 

L’unica cosa che hai perso è il pagamento iniziale, chiamato “Premio“, che è come il costo del biglietto nel nostro esempio del concerto.

D’altra parte, se decidi di esercitare l’opzione, è come usare effettivamente il biglietto del concerto. In questo caso, la controparte, il venditore dell’opzione, è obbligata a rispettare l’accordo. 

Quindi, in breve, le opzioni danno il potere di scegliere all’acquirente, senza costringerlo a compiere l’azione se non è vantaggioso.


Perché usare le opzioni

Sono quattro gli scopi principali per utilizzare le Opzioni e più precisamente:

  • Gestione del rischio e Copertura
  • Effetto Leva
  • Speculazione 
  • Reddito

Gestione del rischio e Copertura

Immagina di essere un investitore che ha un solido portafoglio di azioni tecnologiche. Tuttavia, temi che il settore possa subire una correzione nei prossimi mesi. 

Per proteggerti da eventuali perdite, potresti decidere di acquistare un’opzione Put su un indice tecnologico rappresentativo, per esempio il Nasdaq o il QQQ, l’ETF che lo quota.

Supponiamo che il mercato effettivamente subisca una correzione, riducendo il valore del tuo portafoglio azionario. La buona notizia è che, grazie all’opzione Put, hai la possibilità di guadagnare dalla diminuzione del valore dell’indice tecnologico. Questo guadagno proveniente dall’opzione Put può contribuire a compensare le perdite sulle tue azioni.

In questo caso, le opzioni sono ancora uno strumento utile per gestire il rischio, ma in una prospettiva diversa. Le opzioni offrono la flessibilità di adattare la copertura in base alle tue specifiche preoccupazioni di mercato.

Effetto leva

Immagina di avere un budget di 800 dollari e desideri investire in azioni della XYZ, che attualmente sono negoziate a 40 dollari l’azione. Con questo budget, potresti permetterti di acquistare direttamente 20 azioni della XYZ.

Tuttavia, desideri sfruttare la leva finanziaria attraverso le opzioni. Decidi di acquistare 2 contratti di opzione call per 400 dollari ciascuna. Ogni contratto ti conferisce il diritto di acquistare 100 azioni della XYZ a 40 dollari ciascuna, entro 2 mesi.

Supponiamo che il prezzo delle azioni XYZ salga a 50 dollari entro la scadenza. Investendo direttamente nelle azioni, guadagneresti un rendimento del 25%, passando da 800 a 1.000 dollari.

D’altra parte, l’opzione call avrebbe un rendimento del 250%. Inizialmente, il suo valore salirebbe da 800 a 2000 dollari grazie all’aumento del prezzo delle azioni sottostanti.

Questa volta, la leva finanziaria ha amplificato i guadagni. Tuttavia, è cruciale notare che se il prezzo delle azioni non si muove come previsto, l’investitore potrebbe subire perdite proporzionalmente maggiori rispetto all’investimento diretto in azioni. 

La leva finanziaria offre opportunità di profitto, ma comporta anche rischi da considerare attentamente.

speculazione

Molti investitori e trader utilizzano le opzioni per sfruttare diverse prospettive di mercato. Se prevedono un aumento del mercato, potrebbero optare per l’acquisto di opzioni call, puntando su un rendimento potenzialmente elevato.

Dall’altra parte, coloro che prevedono una discesa del mercato potrebbero orientarsi verso l’acquisto di opzioni put.

In alternativa, alcuni trader preferiscono strategie di generazione di reddito attraverso le opzioni.

L’aspetto eccezionale delle opzioni è la flessibilità offerta da numerose strategie, adatte a qualsiasi prospettiva di mercato. 

La versatilità delle opzioni consente agli investitori di adattarsi a diverse condizioni di mercato, rendendole uno strumento potente per implementare strategie personalizzate.

Le opzioni ti consentono un potenziale guadagno nei mercati che si muovono a rialzo, ribasso o lateralmente.

reddito

Molte persone trovano conveniente utilizzare le opzioni per guadagnare un reddito extra. Una strategia comune è iniziare con le “call coperte“, che è un modo intelligente per gli investitori azionari di iniziare.

Immagina di possedere azioni di una società e desiderare di generare reddito aggiuntivo. Puoi vendere opzioni call su queste azioni. In sostanza, stai offrendo a qualcuno l’opportunità di acquistare le tue azioni a un prezzo fisso. In cambio, ottieni un premio. Tuttavia, c’è un piccolo rischio: se il prezzo delle azioni supera il prezzo concordato, potresti dover vendere le tue azioni.

Le call coperte sono solo l’inizio delle strategie di guadagno con le opzioni. 

Altri investitori, anche senza possedere azioni, utilizzano strategie più avanzate come Spread Verticali, Iron Condors, Calendar Spreads e Butterflies. 

Queste strategie possono sembrare complesse, ma sono un modo efficace per generare reddito anche senza possedere fisicamente le azioni.


Asset per il trading di opzioni

I principali strumenti o asset finanziari per il trading di opzioni possono includere:

  • Azioni: Opzioni su singole azioni di società quotate in borsa.
  • Indici: Opzioni su Indici di mercato, che rappresentano il valore di un gruppo di azioni.
  • ETF (Fondi Negoziati in Borsa): Opzioni su ETF, che sono fondi di investimento negoziati in borsa che comprendono una varietà di attività finanziarie.
  • Valute: Opzioni su coppie di valute nel mercato Forex.
  • Materie Prime: Opzioni su materie prime come petrolio, oro, argento, ecc.
  • Criptovalute: Opzioni sulle principali criptovalute, Bitcoin ed Ethereum

caratteristiche delle opzioni

Vediamo insieme quali sono le principali caratteristiche che contraddistinguono tutti i contratti di opzioni:

  • Attività sottostante
  • Dimensione del contratto
  • Data di scadenza 
  • Premio
  • Prezzo di esercizio

Attività sottostante

L’attività sottostante altro non è che l’asset sul quale vengono quotate le relative opzioni. Nel paragrafo precedente le abbiamo trattate.

Negli ultimi anni si è ampliata l’offerta di opzioni su numerosi sottostanti.

Questo fattore ha visto una crescita esponenziale degli strumenti derivati che hanno volumi di scambio di parecchi  Miliardi di dollari.

Dimensione del contratto

Un contratto di opzioni rappresenta l’interesse in un numero specifico di azioni sottostanti, e la sua dimensione standard solitamente è di 100 azioni.

Tuttavia, in situazioni particolari come riorganizzazioni aziendali o nuove emissioni di azioni, questa dimensione standard potrebbe variare.

Per le opzioni su Indici, il valore del contratto è fissato in dollari per ogni punto indice. La dimensione del contratto è data dal livello dell’indice moltiplicato per il valore in dollari per punto indice.

Ad esempio, consideriamo le opzioni sull’S&P500 (SPX) con un valore di 100 dollari. Se il prezzo di esercizio di un contratto è 3.300 e la dimensione standard è di 100, il valore totale del contratto sarebbe 3.300 x 100 = 330.000 dollari.

data di scadenza

Le opzioni portano con sé una data di scadenza, un punto cruciale in cui le opzioni non esercitate perdono valore e vengono tolte dal mercato.

La data di scadenza viene stabilita al momento della creazione dell’opzione e rimane immutata. Tutte le opzioni non esercitate entro questa data diventano inutilizzabili.

Per le opzioni azionarie quotate negli Stati Uniti, la scadenza è comunemente fissata al terzo venerdì del mese in cui il contratto giunge a termine.

Le opzioni sugli Indici mensili, con uno stile più europeo, concludono la loro fase di negoziazione il terzo venerdì del mese. 

Tuttavia, l’ultimo giorno di negoziazione è solitamente il giovedì, un aspetto che può determinare un prezzo di regolamento differente rispetto al prezzo di chiusura di giovedì.

Le opzioni settimanali, una tendenza più recente, offrono scadenze più frequenti, persino di pochi giorni, introducendo maggiore flessibilità nel mondo del trading, come ad esempio nel caso dell’SPX o del relativo ETF SPY.

premio

Il premio delle opzioni rappresenta il costo dell’opzione ed è determinato in base alle dinamiche di mercato e alla percezione dei partecipanti, con un ruolo significativo svolto dai Market Maker.

Market Maker e altri partecipanti contribuiscono a stabilire il premio delle opzioni, che viene quotato in centesimi per azione. Per calcolare il costo totale del premio, i trader moltiplicano il prezzo in centesimi per il moltiplicatore, che di solito è 100.

Ad esempio, un contratto di opzione quotato a 1,20 dollari avrà un costo totale di 120 dollari per l’acquisto ($1,20 x 100).

La volatilità del sottostante influisce significativamente sul premio delle opzioni. Titoli ad alta volatilità come TESLA, possono avere premi più elevati, riflettendo la maggiore possibilità di movimenti significativi. In contrasto, su titoli a bassa volatilità, come JNJ, i premi possono essere più bassi.

Il prezzo del titolo sottostante è anch’esso un fattore chiave. Ad esempio, le opzioni at-the-money (strike uguale al prezzo del sottostante), su un titolo scambiato a 1200 dollari, potrebbero avere premi di circa 45 dollari. 

Diversamente su un titolo a prezzo più basso come NIO, scambiato a 7,30 dollari, le opzioni simili potrebbero avere premi di soli 0,20 – 0,30 dollari. La variabilità nei premi riflette la complessità del mercato delle opzioni e la diversità delle condizioni sottostanti.

prezzo di esercizio

Il prezzo di esercizio, noto anche come “strike price” o “prezzo strike,” rappresenta il valore predefinito al quale l’acquirente di un’opzione ha il diritto o l’obbligo di acquistare o vendere l’attività sottostante.

Questo prezzo rimane fisso per l’intera durata dell’opzione, salvo eventuali azioni aziendali come riorganizzazioni. La scelta dei prezzi di esercizio offre una vasta gamma di opzioni, determinate dall’attività sottostante.

La gamma disponibile dei prezzi di esercizio delle opzioni può cambiare in base al tipo di sottostante e alla sua liquidità. Ci sono anche altri fattori che possono influire sulla quantità di strike disponibili.

La diversità nei prezzi di esercizio riflette la flessibilità offerta agli operatori nel formulare strategie su diverse attività sottostanti, considerando le prospettive di mercato e le proprie strategie di trading.

Un’ultima caratteristica riguarda il tipo di opzioni, americane o europee. Le opzioni americane possono essere esercitate in qualsiasi momento, mentre le opzioni europee solo alla scadenza. 

Entrambi gli stili di opzioni seguono gli stessi principi di trading, e i termini NON indicano posizioni geografiche. 

La scelta tra i due dipende dalle preferenze degli operatori.


il prezzo delle opzioni

I prezzi delle opzioni sono determinati da modelli matematici, il più conosciuto è il Black-Scholes.

Non abbiamo bisogno di capire il modello del calcolo dei prezzi ma quali sono i fattori principali che determinano un prezzo di opzioni.

Ecco l’elenco dei fattori principali:

  • Prezzo corrente dell’attività sottostante
  • Il tempo di scadenza
  • Il prezzo di esercizio dell’opzione
  • Il livello di volatilità implicita
  • Tassi di interesse
  • Dividendi del titolo sottostante

prezzo corrente dell’attività sottostante

Il prezzo corrente dell’attività sottostante svolge un ruolo cruciale nel determinare il valore delle opzioni. In modo semplice, il prezzo dell’opzione varia in base a quanto il prezzo dell’attività sottostante è al di sopra o al di sotto del prezzo di esercizio dell’opzione.

Ad esempio, immagina di possedere un’opzione call per acquistare azioni di una società a 50 dollari ciascuna. 

Se il prezzo attuale delle azioni è di 60 dollari, l’opzione call ha un valore intrinseco di 10 dollari (prezzo attuale delle azioni – prezzo di esercizio). 

Questo valore intrinseco rappresenta il guadagno immediato che potresti ottenere esercitando l’opzione.

D’altro canto, se il prezzo attuale delle azioni è inferiore al prezzo di esercizio, l’opzione call potrebbe non avere valore intrinseco.

Tuttavia potrebbe ancora avere un valore temporale basato su fattori come la volatilità del mercato e il tempo rimasto fino alla scadenza.

In sintesi, il prezzo corrente dell’attività sottostante influisce direttamente sul valore delle opzioni, con il loro valore che varia in base a quanto l’opzione è “in the money” (con valore intrinseco) o ai fattori temporali e di mercato.

Il tempo di scadenza delle opzioni

Il valore temporale di un’opzione è la parte del prezzo che riflette la possibilità che il prezzo dell’azione cambierà entro la fine dell’opzione. Se hai più tempo fino alla scadenza, questo valore temporale è più alto.

Immagina di pagare un extra nel prezzo dell’opzione pensando che il mercato si muova a tuo favore. Questo extra è il valore temporale.

Le opzioni possono essere “in-the-money” (profittevoli), “at-the-money” (con il prezzo dell’azione uguale al prezzo di esercizio) o “out-of-the-money” (senza profitto). Il valore temporale è più alto nelle opzioni “at-the-money”.

Se l’opzione è lontana dalla possibilità di profitto, il suo valore dipenderà principalmente dal tempo rimasto. Questo valore temporale diminuisce man mano che ci avviciniamo alla scadenza, poiché le possibilità di un grande cambiamento nel mercato diminuiscono.

Questo calo del valore temporale è chiamato decadimento del tempo, ed è più veloce quando ci avviciniamo alla scadenza dell’opzione.

Il seguente grafico mostra il decadimento temporale con una proporzione distribuita su 120 giorni.

il grafico del decadimento temporale delle opzioni

Immagine : CME Group

il valore temporale e la volatilità

Il valore temporale di un’opzione è influenzato da due principali fattori: il tempo rimasto fino alla scadenza e la volatilità del mercato.

il prezzo di esercizio dell’opzione

Il “prezzo di esercizio” detto anche ” strike price”, è il livello predeterminato al quale puoi comprare (se possiedi un’opzione call) o vendere (se possiedi un’opzione put) l’asset sottostante.

Questo prezzo è come il punto di riferimento per decidere se trarre profitto o meno. Se l’azione supera il prezzo di esercizio (per le call) o scende al di sotto (per le put), hai l’opportunità di guadagnare. È fondamentale scegliere saggiamente questo livello, poiché influenzerà il successo delle tue operazioni nelle opzioni.

Per la scelta dello “strike” può essere utile l’Analisi Tecnica e i livelli di prezzo.

prezzo delle opzioni e volatilità

Il prezzo delle opzioni è molto influenzato dalla volatilità. Per conoscere a volatilità abbiamo a disposizione due indicatori: la volatilità storica e la volatilità implicita.

Volatilità Storica

La volatilità storica è basata sui movimenti passati dei prezzi di un’attività. Le azioni che hanno avuto forti oscillazioni in passato avranno una volatilità storica più alta. Tuttavia, non predice la volatilità futura.

Volatilità Implicita

La volatilità implicita è una stima della volatilità futura fatta dai professionisti del mercato. È l’elemento sconosciuto nei modelli di prezzo delle opzioni, stimato in base al comportamento passato e agli eventi di mercato attuali. 

Considera annunci futuri e l’impatto degli eventi sul prezzo dell’attività sottostante.

Il monitoraggio dell’indice VIX può fornire indicazioni sui livelli generali di volatilità di mercato.

prezzi delle opzioni e tassi d’interesse

I tassi d’interesse possono avere un certo impatto sui prezzi delle opzioni. Di solito questo effetto è decisamente minore rispetto ad altri fattori come la volatilità del mercato. In particolare, le opzioni a breve termine tendono a essere meno sensibili ai cambiamenti nei tassi d’interesse.

Quando i tassi d’interesse salgono vediamo un aumento nei prezzi delle opzioni call e una diminuzione nei prezzi delle opzioni put. 

Questo perché con tassi più alti, acquistare opzioni call può diventare più interessante per gli investitori. 

E’ importante notare che la loro influenza di solito è più evidente nelle opzioni a lungo termine e varia a seconda delle prospettive degli investitori e delle condizioni di mercato.

prezzi delle opzioni e dividendi

I dividendi influenzano i prezzi delle opzioni perché possono cambiare il valore delle azioni sottostanti. Se un’azione paga un dividendo in contanti, i prezzi delle opzioni possono adattarsi. 

Quando i dividendi sono alti, i premi delle opzioni call tendono a scendere, mentre quelli delle opzioni put possono salire. Questo perché il prezzo dell’azione di solito scende dell’importo del dividendo alla data dell’ex dividendo.

Il mercato delle opzioni prevede spesso l’effetto dei dividendi con anticipo. Inoltre, i dividendi sono importanti quando si decide se esercitare un’opzione in anticipo. 


leggere i dati delle opzioni

Per accedere alle quotazioni di opzioni necessarie al trading online, esistono svariati broker. Molti forniscono gratuitamente dati aggiornati in tempo reale, anche se alcuni potrebbero richiedere una modesta commissione per l’accesso immediato.

Se vuoi consultare i dati relativi alle opzioni ti consiglio il sito Barchart.

Se desideri comprendere meglio l’analisi delle quotazioni delle opzioni, ti suggerisco di esplorare le risorse di Interactive Brokers. Questa piattaforma che personalmente utilizzo la vediamo meglio più avanti.

Nel processo di interpretazione dei dati  delle opzioni, fai attenzione a elementi chiave come:

  • Interesse e volume aperti
  • Volatilità implicita
  • Date di scadenza
  • Differenza tra il prezzo di acquisto (Bid) e quello di vendita (Ask)

Interesse e volume aperti – Open Interest

L’Open Interest, o “interesse aperto,” rappresenta il numero totale di contratti di opzioni ancora non chiusi o liquidati in un determinato periodo. In altre parole, indica quanti contratti di  opzioni sono attualmente aperti e in circolazione sul mercato.

L’Open Interest tiene traccia del numero complessivo di contratti ancora in gioco sul mercato, fornendo agli investitori una panoramica dell’attività e della liquidità di un dato strumento finanziario.

l'interesse aperto, open interest

Nell’immagine (fonte Barchart) è evidenziato l’Open Interest per ogni strike ed in basso viene riportato il totale per tipologia di opzione.

volatilità implicita

La volatilità implicita è una misura molto importante per i trader di opzioni. La sua comprensione è fondamentale. 

Contrariamente a molti elementi noti nel modello di determinazione dei prezzi delle opzioni, la volatilità implicita è un elemento sconosciuto. In parole semplici, non possiamo prevedere con certezza quanto un titolo si muoverà tra il momento attuale e la data di scadenza dell’opzione.

Questa misura è una stima, ma l’aspetto chiave da tenere presente è che cerchiamo di acquistare quando i prezzi sono bassi e vendere quando sono alti. Come per le Azioni.

Nel contesto delle opzioni, diventiamo acquirenti netti quando la volatilità implicita è bassa (indicando che le opzioni sono relativamente economiche) e venditori netti quando la volatilità implicita è alta (indicando che le opzioni sono relativamente costose).

la percentuale di volatilità implicita

L’immagine (fonte Barchart) mostra la volatilità implicita media (in alto) per le opzioni ad una certa data di scadenza e la volatilità implicita per ogni strike sul lato Put e Call.

data di scadenza

La data di scadenza di un’opzione è il giorno specifico in cui il contratto giunge a termine, perdendo la sua validità. 

In pratica, rappresenta la scadenza dell’opzione. Ad esempio, se hai un’opzione con data di scadenza il 15 gennaio, devi esercitarla o venderla prima di tale data.

Dopo il 15 gennaio, l’opzione non sarà più valida, e non avrai più il diritto di esercitarla. Le date di scadenza sono fondamentali nel trading di opzioni, influenzando il prezzo delle opzioni e le decisioni dei trader. 

La data di scadenza è il termine ultimo per prendere decisioni sull’opzione.

le scadenze delle opzioni elencate

L’immagine (fonte Barchart) mostra le date di scadenza delle opzioni per il titolo Apple. Il termine a fianco “DTE” ( Day To Expiration) indici i giorni che mancano alla scadenza delle varie opzioni.

differenza tra BID e ASK

Il bid (offerta) e l’ask (domanda) sono concetti essenziali nel trading di opzioni, e non solo.

Il BID rappresenta l’importo che qualcuno è disposto a pagare per un’opzione, e indica il prezzo massimo che qualcuno è disposto a offrire per acquistarla.

L’ASK, è l’importo che qualcuno chiede per vendere un’opzione e rappresenta il prezzo minimo che qualcuno è disposto ad accettare per cederla.

Ad esempio, se un’opzione ha un bid di $2,50 e un ask di $2,70, il bid indica ciò che qualcuno è disposto a pagare per acquistarla, mentre l’ask rappresenta ciò che qualcuno chiede per venderla. 

La differenza tra bid e ask è chiamata “spread” (in questo caso, $0,20), che può essere un indicatore di liquidità del mercato.

Compri e vendi sempre al prezzo più svantaggioso in quanto il Broker guadagna da questa differenza.

il bid e ask a diversi strike

L’immagine (fonte Barchart) mostra Bid e Ask del titolo Apple, per le opzioni Call e Put.


Assegnazione ed esercizio delle opzioni

Nel mondo delle opzioni, quando senti parlare di “esercizio” e “assegnazione“, è come un gioco tra acquirenti e venditori.

Esercizio

Immagina di possedere un’opzione che ti permette di comprare o vendere azioni. Se decidi di fare quest’azione, si chiama “esercizio“. Ad esempio, se hai un’opzione per comprare azioni a un certo prezzo e dici “Ok, le compro ora!”, stai esercitando quella Call.

Assegnazione

Ora, se sei il venditore di quell’opzione e qualcuno decide di esercitarla, si chiama “assegnazione“. In sostanza, significa che devi fare quello che l’acquirente ha deciso di fare. Se è una Call, devi vendere le azioni. Se è una Put, devi comprarle.

Quindi, esercizio è quando l’acquirente agisce, e assegnazione è quando il venditore deve seguire l’azione dell’acquirente.


esempi di utilizzo delle opzioni

Le opzioni offrono un ventaglio di opportunità nel mondo del trading finanziario.

Esploriamo alcune strategie pratiche per comprendere come le opzioni possono essere utilizzate per generare reddito, proteggere il portafoglio, sfruttare la leva finanziaria e implementare strategie avanzate.

Generazione di Reddito con Opzioni

Una strategia comune è vendere opzioni call su azioni già possedute. Questo non solo genera entrate aggiuntive attraverso i premi, ma offre anche un modo per diversificare il reddito in presenza di azioni con dividendi.

Protezione del Portafoglio

Le opzioni forniscono una copertura contro le fluttuazioni dei prezzi. Ad esempio, l’acquisto di opzioni put consente di stabilire un prezzo di vendita garantito, proteggendo così il portafoglio in caso di ribassi di mercato.

Esposizione alla Leva Finanziaria

Per coloro che cercano rendimenti più elevati, l’acquisto di opzioni può offrire un’esposizione a leva finanziaria. Questo significa beneficiare dei movimenti dei prezzi con un investimento iniziale limitato.

Strategie Avanzate nel Trading di Opzioni

Oltre alle strategie di base, esistono approcci più complessi. Iron Condor, Spread, Strangles and Straddles, Butterfly…sono solo alcune delle numerose strategie di opzioni.

Queste strategie avanzate aprono nuove prospettive nel mondo delle opzioni, consentendo ai trader di affinare le proprie tattiche in base alle condizioni di mercato.


Volatilità delle Opzioni

La volatilità delle opzioni, rappresentata dal simbolo greco Vega, è un concetto fondamentale per i trader di opzioni, anche per i principianti. 

Vega misura l’effetto di un cambiamento dell’1% nella volatilità sottostante sul prezzo di un’opzione.

In parole semplici, l’indicatore Vega riflette quanto il prezzo di un’opzione varierà in risposta a cambiamenti nella volatilità. Quando la volatilità aumenta, i prezzi delle opzioni tendono a salire, e viceversa.

Per chi compra opzioni (posizioni lunghe, sia call che put), un aumento della volatilità è vantaggioso, mentre i venditori beneficiano di una diminuzione della volatilità.

Questo principio si estende anche agli spread. Gli spread di debito (dove si paga per l’operazione) traggono vantaggio da una maggiore volatilità, mentre gli spread di credito (dove si riceve denaro) prosperano in condizioni di diminuzione della volatilità.

Ecco un esempio teorico per chiarire il concetto. Considera un’azione a 70 dollari e un’opzione call a 6 mesi con prezzo di esercizio di 70:

  •  Volatilità implicita al 30%: il prezzo dell’opzione è di 5,50 dollari
  • Volatilità implicita al 50%: il prezzo dell’opzione è di 8,50 dollari
  • Volatilità implicita al 90%: il prezzo dell’opzione è di 13,50 dollari

Questo dimostra che all’aumentare della volatilità implicita, cresce anche il prezzo dell’opzione.

Perché è importante la volatilità

Capire la volatilità delle opzioni è cruciale perché consente di valutare se le opzioni sono convenienti o costose, confrontando la volatilità implicita (IV) con quella storica (HV).

Per i trader di opzioni, la volatilità implicita rappresenta un vantaggio. Essendo l’unico elemento sconosciuto nel calcolo dei prezzi delle opzioni, se la nostra previsione sulla volatilità durante l’operazione è più accurata rispetto al mercato, si ottiene un vantaggio competitivo.

In termini semplici, quando la volatilità implicita è bassa rispetto al passato recente, è il momento ideale per comprarla. D’altra parte, quando è alta, è vantaggioso venderla. Questo approccio è simile a ciò che si farebbe con un titolo, cercando di acquistare basso e vendere alto.


le greche nelle opzioni

Le “greche” nelle opzioni sono misure che ci aiutano a comprendere come i prezzi delle opzioni possono cambiare in risposta a vari fattori di mercato. Facciamo una breve descrizione anche se è un tema più ampio. L’importante è capire le basi.

Delta

Indica quanto cambierà il prezzo dell’opzione rispetto a un cambiamento di 1 punto nel prezzo del titolo sottostante.

Gamma 

Misura la variazione del delta. In poche parole, quanto il delta cambierà in risposta a una variazione di 1 punto nel prezzo dell’azione sottostante.

Theta

Rappresenta quanto il prezzo dell’opzione perde valore ogni giorno a causa del passare del tempo.

Vega 

Misura l’effetto che una variazione dell’1% nella volatilità avrà sul prezzo dell’opzione.

Rho 

Indica quanto cambierà il prezzo dell’opzione in risposta a un cambiamento di 1 punto percentuale nei tassi di interesse.

Queste misure forniscono una guida su come le opzioni rispondono a diversi fattori, come i movimenti dei prezzi, il passare del tempo, la volatilità e i tassi di interesse.


Il Margine nelle Opzioni

Il margine per le opzioni è una misura di sicurezza finanziaria nei mercati. 

Quando un trader vende un contratto di opzione, assume un potenziale obbligo, poiché l’acquirente può esercitare l’opzione. 

Il margine, che può essere in contanti o titoli, è depositato presso il broker per coprire i requisiti di garanzia.

I requisiti di margine sono stabiliti da entità regolamentari.

Tuttavia, alcuni broker possono richiedere margini aggiuntivi rispetto ai minimi regolamentari. Strategie che coinvolgono opzioni “non coperte” da azioni o da altre opzioni, richiedono notevoli quantità di margine.

Al contrario, strategie come call e put coperte, che utilizzano azioni come garanzia, non richiedono alcun margine o una parte molto piccola.

I trader con conti più grandi possono avere accesso al margine di portafoglio. Ciò considera il rischio complessivo del portafoglio e può comportare requisiti di margine più bassi per posizioni non correlate.


Il Pay Off delle Opzioni

Il pay-off (diagramma di pagamento) delle opzioni rappresenta il potenziale profitto o perdita di una strategia in base ai diversi prezzi delle azioni alla scadenza. 

Questi diagrammi sono essenziali nel trading di opzioni.

Prendiamo un esempio con un’opzione Call. 

L’acquirente e il venditore avranno diagrammi di payoff distinti. 

L’acquirente può trarre profitto se il prezzo delle azioni alla scadenza è superiore al prezzo di esercizio, mentre il venditore può guadagnare se il prezzo delle azioni rimane al di sotto del prezzo di esercizio.

I diagrammi di payoff sono strumenti visivi utili per comprendere il potenziale rendimento di una strategia di trading di opzioni a diverse condizioni di mercato.

Vediamo alcuni esempi visivi semplici.

Compratore di call

Immaginiamo che il titolo X sia scambiato a 55 dollari e che l’opzione Call con strike 50 sia scambiata a 1 dollaro.

Dall’immagine sottostante del Pay Off vediamo che la perdita massima è di 100 dollari se il prezzo di X scende sotto a 50 dollari.

Il prezzo di pareggio (break even) si trova a 51 dollari ed è uguale al prezzo strike + il costo dell’opzione di 1 dollaro.

Il potenziale profitto è illimitato, anche se in realtà la scadenza è il limite.

diagramma pay off della long call

Venditore di call

Proviamo a confrontarlo con il venditore della stessa Call e vediamo che il profitto massimo realizzabile sarà di 100 dollari se il prezzo di X non andrà oltre 50 dollari.

Il prezzo di pareggio (break even) si trova a  51 dollari.

La potenziale perdita è illimitata, anche se in realtà la scadenza è il limite.

diagramma pay off della short call

compratore di put

Utilizziamo il medesimo esempio ma per un compratore di Put, ovvero “che pensa che il titolo X non salga oltre 50 dollari.

Il costo della Put è sempre di 1 dollaro e se X sale oltre 50 dollari la perdita massima sarà di 100 dollari.

Il prezzo di pareggio (break even) si trova a  49 dollari ed il profitto massimo è illimitato se X scenderà sotto 49 dollari. Chiaramente il limite è la scadenza dell’opzione.

diagramma pay off della long put

venditore di put

Confrontando con il venditore della stessa Put  vediamo che il profitto massimo realizzabile sarà di 100 dollari se il prezzo di X andrà oltre 50 dollari.

Il prezzo di pareggio (break even) si trova a  49 dollari.

La potenziale perdita è illimitata sempre con il limite la data di scadenza.

diagramma pay off della short put

Quello che si può notare da questi esempi di base, sono le innumerevoli combinazioni che si possono creare.

I diagrammi rappresentati nelle figure sono alla base di tutte le strategie più avanzate.

Comprendere le basi consente l’approccio a strategie in opzioni più avanzate ma come sempre si devono prima capire bene le basi.


I Rischi del Trading in Opzioni

Il trading di opzioni offre enormi opportunità  ma è importante essere consapevoli dei rischi coinvolti. Sono uno strumento derivato non adatto ai principianti salvo che venga studiato bene e testato con conti Demo.

Pe la mia esperienza, le opzioni sono il miglior strumento finanziario per il trading o investimento.

E’ fondamentale capire le basi molto bene e poi sarà possibile iniziare ad utilizzarlo, anche senza strategie complesse, sopratutto all’inizio.

Vediamo una panoramica semplificata dei rischi principali.

Rischio di Mercato

Le opzioni sono influenzate da vari fattori di mercato. Possono perdere valore o diventare inutili prima della scadenza. Le variazioni nel prezzo dell’asset sottostante possono influenzare l’opzione in modo diverso.

Rischio di Liquidità

I Market Maker svolgono un ruolo chiave nella liquidità del mercato. In periodi di volatilità, gli spread bid-ask possono aumentare, rendendo difficile chiudere posizioni.

Tempo Limitato

Le opzioni hanno una data di scadenza e una vita limitata. Il valore temporale diminuisce col tempo, accelerando verso la scadenza.

Leverage

Il capitale iniziale necessario è piccolo rispetto al valore totale del contratto. Le transazioni sono “a leva”, con piccoli movimenti di mercato che possono avere impatti proporzionalmente più grandi.

Se vuoi approfondire la leva finanziaria leggi questo articolo.

Perdite Potenzialmente Illimitate per i Venditori

Vendere opzioni può comportare rischi significativi. Le perdite per i venditori di opzioni possono superare il premio ricevuto.

Chiamate di Margine

I trader possono essere chiamati a depositare fondi aggiuntivi per mantenere la posizione. Se non rispondono alla richiesta del broker, la posizione può essere chiusa, e il trader è responsabile di eventuali perdite.


Strategie di base con le Opzioni

Premetto che le opzioni necessitano di studio, come del resto il trading e investimento in generale, su qualsiasi arco temporale.

Le basi del Trading “classico”, Analisi Tecnica, Fondamentale, Money Management non possono mancare ed è necessario comprenderle e saperle utilizzare.

Premesso ciò, le opzioni ti trasportano in una nuova dimensione nel trading in cui è possibile fare profitto in qualsiasi condizione di mercato.

Le quattro strategie di base le abbiamo viste poc’anzi trattando il Pay Off. Rivediamole ancora nei punti essenziali.

Imparare bene queste strategie è il miglior punto di partenza.

Long Call, Short Call, Long Put, Short Put : vediamo come utilizzarle.

long call

Se penso che il valore dell’asset sottostante AUMENTERÀ significativamente prima della scadenza dell’opzione, posso utilizzare la strategia “Long Call”.

Questa strategia offre rendimenti percentuali potenzialmente elevati grazie alla leva rispetto all’utilizzo diretto del sottostante.

Di contro se il valore non aumenta entro la scadenza, la perdita può essere del 100%. Questa strategia ha un potenziale di profitto illimitato, mentre le perdite sono limitate al premio pagato per l’opzione.

Il prezzo di pareggio per questa strategia è determinato dal prezzo di esercizio dell’opzione più il premio pagato.

long put

Se penso che il valore dell’asset sottostante DIMINUIRÀ significativamente prima della scadenza dell’opzione, posso utilizzare la strategia “Long Put”.

Questa strategia offre rendimenti percentuali potenzialmente elevati grazie alla leva rispetto all’utilizzo diretto del sottostante.

Di contro se il valore non aumenta entro la scadenza, la perdita può essere del 100%. Questa strategia ha un potenziale di profitto illimitato, mentre le perdite sono limitate al premio pagato per l’opzione.

Il prezzo di pareggio per questa strategia è determinato dal prezzo di esercizio dell’opzione più il premio pagato.

In sostanza è la visione di mercato opposta alla Call.

short call

E’ possibile VENDERE un opzione Call “se penso che” il sottostante NON salga oltre un certo prezzo.

Se vai a rivedere il diagramma di Pay Off noterai che c’è un problema da non sottovalutare assolutamente.

La perdita può essere infinita. 

La vendita di un’opzione senza possedere il sottostante viene definita “vendita nuda”. Soprattutto all’inizio è una strategia sconsigliata salvo l’ottima comprensione delle dinamiche viste nei capitoli precedenti.

E’ possibile vendere una Call nuda anche senza possedere il sottostante. In questo caso il Broker si riserva un margine elevato che nel caso delle opzioni in titoli azionari equivale all’incirca al valore di 100 azioni al prezzo dello strike. 

short put

Le stesse dinamiche valgono per la vendita delle opzioni Put. Cambia solo la visione del sottostante ovvero “ se penso che” NON scenda sotto un certo prezzo.

Questo tipo di strategia ha un vantaggio interessante.

Se prendiamo il caso di utilizzo nel mercato azionario, consente di acquistare un titolo azionario ad un prezzo vantaggioso.

In parole semplici al prezzo strike meno il premio ottenuto alla scadenza.

Certamente deve interessarci detenere in portafoglio quel determinato titolo altrimenti a poco senso.

Ora si potrebbe davvero dilungarsi molto su queste semplici strategie di base.

Ritengo al momento sia importante la comprensione di questo strumento finanziario, le basi, le dinamiche, i rischi e tutto quanto abbiamo visto.


I Broker di Opzioni

Come già menzionato in altri articoli, ciò che posso affermare lo farò solo per mia esperienza diretta.

Interactive Brokers è l’unico che utilizzo per le opzioni, nonostante ce ne siano altri affidabili.

La mia recensione in merito è molto positiva, in termini di commissioni, liquidità e strumenti disponibili.

Se ti interessa conoscere più a fondo il Broker N. 1 al mondo troverai numerose risorse nel mio articolo.

Puoi aprire un conto Demo e iniziare a fare pratica, da QUI potrai usufruire di un bonus una volta che utilizzerai un conto reale.

La possibilità di operare con conto Demo la ritengo essenziale e nell’articolo menzionato puoi sperimentare tu stesso questo aspetto.

Un altro Broker che utilizzo per il trading di Opzioni su Bitcoin ed Ethereum è Deribit.

Devo dire che non ha eguali nel settore in termini di strike e liquidità e la cosa più bella e che i profitti vengono pagati in Bitcoin. Da QUI puoi registrarti con sconto sulle commissioni.


conclusione

Le opzioni finanziarie aprono le porte a un mondo di opportunità, consentendoti di plasmare la tua strategia di Trading e investimento in modo unico.

Abbiamo esplorato il panorama, scoprendo come Call e Put possano fungere da scudo o spada nei mercati finanziari.

Ricorda, con l’entusiasmante potenziale di profitto viene spesso messo in ombra il rischio. È cruciale comprendere i meccanismi, i pay-off e i rischi associati alle opzioni.

Essendo uno strumento con il quale opero nei mercati finanziari, seguiranno altri articoli che andranno ad implementare l’argomento entrando più nel dettaglio.

Trovi un video interessante sulla valutazione operativa Azioni – Opzioni sul mio canale YouTube dove pubblico settimanalmente Analisi sui Mercati con focus sul mercato Azionario.

Se ti piacciono questi contenuti vieni a trovarmi nell’area “Gratis per Te “ del mio sito. 

Periodicamente inserisco nuovi contenuti interessanti ed esclusivi per chi vuole imparare a navigare nei mercati finanziari.

Disclaimer: le informazioni di cui sopra sono solo a scopo didattico e non devono essere trattate come consigli di investimento. La strategia presentata non sarebbe adatta agli investitori che non hanno familiarità con le opzioni negoziate in borsa. Tutti i lettori interessati a questa strategia dovrebbero fare le proprie ricerche e chiedere consiglio a un consulente finanziario autorizzato.

Qui sotto troverai il mio libro e potrai riceverlo gratis con solo le spese di spedizione.

Insieme al libro hai l’opportunità di conoscermi attraverso un’ora di coaching completamente gratuita. Delucidazioni tecniche o altri argomenti sul trading nel Forex, Indici, Azioni, Criptovalute e Opzioni.

Ho voluto attraverso la mia esperienza dare un contributo ad un’attività che mi ha regalato molte soddisfazioni e tuttora mi stimola a crescere ed imparare. 

Ti sono grato per il tempo dedicato a leggermi.

Auguro a te il miglior successo nella vita e nel Trading online.

Angelo Pasian

il mio libro unstoppable trading

Angelo Pasian

Il trading è stato il mio punto di partenza, e il raggiungimento di questo obiettivo ha ispirato la creazione di un luogo in cui condividere la mia esperienza con chiunque voglia imparare e dare una svolta alla propria vita.

Iniziamo insieme il tuo viaggio nel trading online!

Compila il modulo qui sotto per contattarmi